E no. A volte non capisco. Sento la testa girare e lo stomaco si contrae. Una, due volte. Sento ma non voglio sentire? Non è questione di convenienza. Il mio corpo giá sa. Il mio corpo ricorda le notti insonni, le corse in bagno e le lacrime. Sa che non ci voglio ricascare e opporrò resistenza. Combatte con me, mi sostiene mentre la mente ricomincia a girare a vuoto. Nuovamente. E non ho via di fuga.
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